venerdì 5 agosto 2016

113. 18 marzo 1998 - CSI

MINPORTA 'NASEGA TOUR
Location: PalaVobis (Milano) 
Supporter: Santoniente
Durata: 1h 50'
Prezzo: 22000 Lire
Posizione: 1a fila / platea
Sold-Out: no
Pubblico: 7/8000 P.C.

lunedì 1 agosto 2016

112. 8 marzo 1998 - SPICE GIRLS

Spiceworld Tour
Location: FilaForum (Assago-MI)
Supporter:
Durata: 1h 50'
Prezzo: 40000 Lire
Posizione: 2a fila
Sold-Out:
Pubblico: 12000 P.C.


 

Considerando la breve vita artistica del gruppo, soprattutto nella formazione completa a 5 e il suo impatto sulla musica e sulla cultura pop, sono tutt'oggi molto orgoglioso di essere riuscito a vedere un concerto delle Spice Girls nel momento del loro massimo successo.

La caratteristica più saliente dello show, dal mio punto di vista, è stata quella di essere diventato uno degli eventi più gay a cui abbia mai avuto l'occasione di partecipare. E dire che ho visto 6 tour di Madonna.
Ma anche uno dei più divertenti, devo ammetterlo.

Si trattava del primo dei due tour mondiali fatti dalle Spice, l'unico con le signorine ancora attive discograficamente come gruppo.
Di lì a poche settimane Gery avrebbe annunciato l'addio alla band, mollando le altre per l'ultima data europea (Oslo) e per il resto del tour nordamericano. Ma noi fummo tra i 'fortunati' che le videro in formazione completa!

Partiamo dall'inizio. Era marzo, una giornata luminosa e tiepida. Arrivammo al Forum di Assago a metà pomeriggio e prendemmo subito coscienza di quello che in realtà sapevamo già: il pubblico era composto da un 40% di LGBT, un 50% di bambine tra i 6 e i 12 anni e da un 10% da genitori, in maggioranza madri, che le accompagnavano. 
Mentre aspettavamo in fila fuori, in attesa di entrare, ci preparammo al meglio per quello che ci avrebbe aspettato all'interno, in tutti i sensi. 
Una volta entrati prendemmo atto della presenza di una sorta di zona chiusa fronte palco già piena di piccoli fan. Forse avremmo potuto provare ad entrarci, ma non prendemmo proprio in considerazione la cosa.

Ci avviammo quindi verso la seconda prima fila: il fatto è che tra noi e la nostra meta si accalcavano già diverse centinaia di bambine. Il risultato, soprattutto in quella fase di avvicinamento, fu che dal perimetro della platea diverse mamme ci urlavano contro di non schiacciare le loro figliole, di non calpestarle e di non metterci davanti a loro. Noi ridavamo: V. arrivò ad apostrofarle che se volevano tenere le loro creature sane e salve non avrebbero dovuto mandarle nelle prime file di un concerto con 4-5 mila persone che premevano verso il palco. Come dargli torto.

Arrivato il momento del buio che precede l'inizio dello show il Forum si gonfiò delle urla di migliaia di minorenni. Ci guardavamo sconvolti. Questo, perdonate la qualità, fu l'attacco:



Noi eravamo tanto felici di cotanta leggerezza: l'entrata sul disco volante, i balletti visti mille volte su MTV, uno show che non perdeva una battuta, che non annoiava mai, con quadri e idee diverse che si susseguivano. Tutte assieme, da sole, nude sedute su sedie che coprivano ma suggerivano. Tutte ancora ben calate nella loro parte, con Mel C in tuta (nonché l'unica di cui si distinguesse chiaramente la voce), Emma coi suoi codini da bambina cretina a via dicendo. Entusiasmante!
Come detto la platea era composta quasi esclusivamente da bambine, il che significava una perfetta visuale del palco, senza fastidiose teste in mezzo. Insomma: un pop-show praticamente perfetto.

Da fan degli Eurythmics cercai di prendere con ironia la cover di Sisters Are Doin'It For Themselves, che rimane (per me) il momento più difficile da digerire della scaletta. Ma ce la feci!

E poi il doppio shot Wannabe e Spice Up Your Life che seguì mi fece dimenticare tutto. Eravamo impazziti.

Si andava verso il finale, che si chiuse con una We Are Family che portò bene, visto che di lì a qualche settimana Gery avrebbe salutato le altre per una carriera solista che si sarebbe rivelata inutile e che, come conseguenza, portò alla quasi immediata dissoluzione della girl-band. Quando si dice la lungimiranza.

Quella lungimiranza che con W., tornando a casa, ricordammo di aver avuto proprio assieme, un paio di estati prima guardando di notte MTV, ci imbattemmo per la prima volta nel video di Wannabe. Da veri talent-scout, dopo aver riso per tutta la durata della clip, ci guardammo in faccia come per dire '... e queste da dove arrivano? Ma soprattutto: dove sperano di andare?'. Bravi...


Scaletta: If U Can't Dance / Who Do You Think You Are Do It Denying Too Much Stop / Where Did Our Love Go / Move Over / The Lady Is a Vamp / Say You'll Be There / Naked / 2 Become 1 / Walk of Life / Sisters Are Doin' It for Themselves (Eurythmics cover) / Wannabe / Spice Up Your Life / Mama / Never Give Up on the Good Times / We Are Family (Sister Sledge cover)
  1. Play Vide



111. 7 febbraio 1998 - CSI

MINPORTA 'NASEGA TOUR
Location: TeatroTenda (Brescia)
Supporter: Divine
Durata: 1h 50'
Prezzo: 25000 Lire
Posizione: 2a fila
Sold-Out: No
Pubblico: 2500 P.C.

110. 2 febbraio 1998 - PORTISHEAD

Location: Rolling Stone (Milano)
Durata: 1h 40'
Prezzo: 38000 Lire
Posizione: 1a fila
Sold-Out:
Pubblico: Pieno





Scaletta (probabile): Humming / Numb / Mysterons / Only You / Glory Box / Roads / Undenied / All Mine / Mourning Air / Half Day Closing / Over / Elysium / Sour Times / Strangers
 

venerdì 12 febbraio 2016

109. 24 novembre 1997 - DAFT PUNK

Daftendirektour
Rolling Stone (Milano)
Durata: 1h 30'
Prezzo: 36000 Lire
Posizione: Platea
Sold-Out: No
Pubblico: 1000 P.C.


Quando mi è capitato di raccontare di quando in una sera d'inverno andai a sentire i Daft Punk in un piccolo club di Milano, che nel frattempo è stato raso al suolo e sostituito da un'anonima palazzina, solitamente i miei interlocutori si sorprendono. 
Voglio quindi confermare che sì, erano proprio loro: quelli che hanno resuscitato Moroder, quelli che poi hanno venduto 4 milioni di dischi e hanno frantumato le palle per mesi con Get Lucky. Erano già timidi ma non avevano ancora cominciato ad indossare i caschi da robot. Proprio loro, la coppia di DJ superstar al Rolling Stone nel 1997 non fecero neanche lontanamente il tutto-esaurito. Ogni volta che racconto quella serata la sensazione che mi pervade è in perfetto equilibrio tra il reputarmi fortunato e il sentirmi anziano.

Eppure è accaduto davvero: a 10 mesi dall'uscita del primo, epico album, il duo francese passava ufficialmente per la prima volta dall'Italia. In realtà nel luglio precedente avevano suonato a Rimini in un festival di musica dance, ma quello del Rolling Stone era a tutti gli effetti la prima data in un club nostrano. 
Il Daftendirektour dopo quasi un anno di peregrinare in giro per il mondo era in dirittura finale, tanto che ricordo bene di aver a lungo disperato di riuscire a sentirli dal vivo. E invece, il piccolo miracolo si avverò: dopo 10 mesi di ascolti ossessivi, di adorazione per i video-clip geniali realizzati per i singoli, di recupero di tutti i cd-singoli per riuscire ad avere ogni remix e inedito, riuscii anche ad averli di fronte a me, a un paio di metri di distanza, come dicevo ancora senza caschi multimediali e tutine di pelle dai profili neon.
Quelli sarebbero arrivati di lì a poco, contribuendo molto a creare il mito dei Daft Punk e il mio personale profondo disappunto per un secondo album (Discovery), divertente sì, ma assolutamente lontano dai picchi di geniale creatività raggiunti da Homework
  
Il set era ovviamente minuscolo, mancando completamente gli strumenti musicali: la consolle era piazzata sul palco, piuttosto avanzata, ed era ricoperta di led-screen a creare semplici ma efficaci effetti di luce a tempo con la musica. Nulla a che vedere con i faraonici palchi-piramide e con gli impianti luce milionari dei tour a seguire.
Data l'iniziale scarsità di pubblico (conoscendomi e ricordando la passione viscerale per quell'album avrò sicuramente insistito per arrivare presto...) ci siamo posizionati a pochi passi dal palco. Indimenticabile l'entrata dei due DJ e lo sguardo stupito che ci siamo scambiati io e Marco: erano davvero giovani. Sembravano ragazzini del liceo.
Ma il set ... quell'inizio con Musique che cresceva, i suoni pieni ai limiti del sopportabile, i loop lisergici portati all'infinito. Il tutto supportato da un volume da orecchie sanguinanti, esattamente come era giusto che fosse. Un sogno per me che a 16 anni mi ero innamorato della dance elettronica con gli Art Of Noise e che in Homework avevo trovato la perfetta summa in musica di idee, divertimento e suoni assurdi.

A fine set ci comprammo una toppa di quelle da cucire sul giubbino di jeans che, nell'attesa di trovare il posto perfetto su cui posizionarla, siamo riusciti a perdere entrambi... salutammo i Daft Punk DJ di grande speranze. Li avremmo ritrovati, la volta seguente, superstar da stadio.



Visto con: Marco

Scaletta (probabile): Musique / Short Circuit / Daftendirekt / Da Funk / Ten Minutes of Funk / Rollin' & Scratchin / Revolution 909 / Pulsar / Alive / Can You Feel It / Burnin' / Around the World / Chase / Rock'n Roll / Oh Yeah / Burnin' / Fresh / Disco Erotica / Revolution 909 / Teachers / You Can't Hide From Your Bud






 

Translate