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mercoledì 2 febbraio 2011

16. 3 luglio 1992 - ANNIE LENNOX

MTV Unplugged
Casinò - Montreux (Svizzera)
Durata: 1h 45'
Prezzo: 58 Fr Ch (53.000 Lire)
Posizione: 1° Fila Laterale
Sold-Out:
Pubblico: Pieno






Arrivò anche l'occasione di oltrepassare i confini nazionali per assistere ad un concerto assolutamente unico.
Annie Lennox infatti all'uscita del celebratissimo album 'Diva' (quello di 'Why' per intenderci) non fece seguire nessun concerto, tranne questa data 'off' del Montreux Jazz Festival, realizzata per MTV Unplugged.
Ricordo perfettamente che i biglietti, o almeno buona parte del totale di questi, sarebbero stati messi in vendita esclusivamente il giorno dello show.
Questo ci diede l'opportunità di poter partecipare all'evento: ai tempi, come ho già avuto modo di raccontare, la mancanza di internet dava poche possibilità a chi non aveva un accesso diretto alla location.

Ci presentammo presto e cogliemmo anche l'occasione di sbirciare le prove da una porticina di servizio lasciata aperta e presidiata da un agente della sicurezza del Casinò. A patto di tacere e star fermi, ci lasciarono assistere.
Ricordo benissimo che mi fece impressione la serietà con cui Annie Lennox dava indicazioni sul sound, gli attacchi e tutti i dettagli tecnici: rasentava l'arroganza nel volere a tutti i costi quel che chiedeva.
Finite le prove ci appostammo con carta e penna nella speranza di strapparle un autografo: come previsto lei uscì da una porta di servizio. Io mi avvicinai, ma il suo sguardo glaciale e l'espressione serissima non mi fecero aprire bocca. Rimasi inchiodato. Lei si abbassò sugli occhi gli occhiali da sole, salì in macchina e scomparve.
Che impressione trovarti di fronte all'artista che segui da anni, che adori per le doti, l'appeal, il suo essere androgino e camaleontico e scoprire una donna tesa e insofferente.

L'attesa per l'acquisto e quello prima dell'entrata si consumarono nel cercare di superare la pessima impressione di quell'incontro. Entrati nella sala del Casinò e preso posto sul lato sinistro del palco, in una posizione ottima, cominciai a caricare il tempo che mi separava dall'inizio del concerto con le dovute aspettative, che come da copione vennero rispettate: una Annie Lennox vestita di rosso magenta e in grandissima forma, diede prova per la prima volta da sola, senza il Dave Stewart con cui per anni aveva condiviso il palco degli Eurythmics, di essere un artista vera, completa, coinvolgente ed emozionante.
Spaziando dal suo album solista al repertorio del duo, riuscì a coinvolgere e a trascinare le poche centinaia di fan assiepate nella piccola sala del Casinò svizzero!
Questo è un video originale di quel giorno dove in due canzoni, 'It's all right (baby's coming back)' degli Eurythmics e 'Little Bird' tratta da 'Diva', vi è la prova inconfutabile di quello che scrivo:


Lo show, molto più lungo nella versione a cui assistemmo dal vivo rispetto a quella che poi venne trasmessa da MTV, trascorse in un lampo. Nemmeno il tempo di fermarci a riflettere: una corsa alla stazione ed eravamo sul treno notturno che in poche ore ci avrebbe riportato a Milano.  



Visto con: Roberta U.

sabato 22 gennaio 2011

5. 31 ottobre 1989 - EURYTHMICS

Revival Tour
Palatrussardi - Milano
Durata: 1h 45'
Visto con: Sara/Roberta U. (Paola/Flavia)
Prezzo: 33.000 Lire
Posizione: 1° fila
Sold-Out: No
Pubblico: Pieno




Il 1989 si chiudeva con un concerto che era nella mia 'wish-list' da alcuni anni e che nella mia personale classifica veniva solo dietro a Gianna. Gli Eurythmics.
Mi ero perso nel 1986 il tour di Revenge, il più epico da loro intrapreso, divenuto famoso in quegli anni anche perché la Signora Lennox si faceva metà concerto in reggiseno (rosso).
Mi apprestavo quindi ad assistere alla data milanese di un tour a supporto di un disco abbastanza sfigato. 
Un po' come era successo prima del concerto della Nannini, un disco della band britannica ('Savage') aveva subito l'onta di non essere seguito da nessun concerto. Con mia somma gioia.
Certamente non disturbato dalla pochezza dell'ultimo LP e accompagnato da Sara (la condivisione continuava), mi feci la solita trafila pre-concerto, fatta di lunghe attese, ancora una volta nella squallida desolazione del parcheggio di Lampugnano.

Il show fu come prevedibile di fortissimo impatto: Annie Lennox era una regina, convertita questa volta dalla lingerie alla sottoveste. Mi presentavo per la prima volta al cospetto di un pop internazionale di un certo spessore, che qualche traccia tra la fine degli anni '70 e la metà degli '80 l'aveva lasciata. A differenza di Smith e della sua timidezza impacciata, Annie Lennox era una front-woman dalla grandissima carica, che trascinava il pubblico guardandolo negli occhi. E che occhi.


Il pubblico anche in quella occasione fu un tantino impegnativo, tanto che dopo qualche canzone Sara, immersa nella folla, pensò bene di farsi estrarre dalla Security. Con quest'ultima ebbi in seguito un scambio di idee che rischiò di rovinarmi l'ultima parte dello spettacolo: munito di macchina fotografica reflex scoprii che non è un'idea geniale portarla in prima fila. Un energumeno cercò di strapparmela dalle mani. Alla fine riuscii a non farmela confiscare, ma le foto che ne risultarono facevano comunque pena.

Gli Eurythmics sfamavano quindi per la prima volta la mia fame di musica pop/elettronica/dance. Per avere la prima icona musicale mondiale, il primo concerto-show, il primo palco spettacolare, avrei solo dovuto aspettare pochi mesi... 


Visto con: Sara/Roberta U. (Paola/Flavia)

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