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sabato 2 marzo 2013

82. 28 giugno 1996 - FESTIVAL SONORIA

Parco Acquatica (MI)
Con: Saturnino / Ustmamò / Dave Mattews B. / Babylon Zoo / Casinò R. / Neneh Cherry (1h15')
Prezzo: 25000 Lire
Posizione: 1° fila
Sold-Out: No
Pubblico: ?



Non ricordo molto di questa lunga giornata di concerti. 
Certo è che a riguardare oggi la scaletta non stupisce che dopo un paio di edizioni il festival Sonoria abbia chiuso i battenti ... un ricordo indelebile è che durante SpaceMan (qualcuno se la ricorda?) c'era un caldo insopportabile e il buon Babylon Zoo, ignorato da tutti sino a qualche secondo prima, con la sua mise tipo bramino indiano, raccolse l'attenzione e i cori di tutti i (a dire il vero, molto pochi) presenti.
Se non doveste ricordarvela, o se volete riascoltare una hit anni '90, ve la ripropongo:


babylon zoo - spaceman di kareem93 


Io ero lì, in prima fila, per Neneh. Ovvio.
Lei era divertita e leggermente scazzata. Noi esaltati.
Gli altri? 
Saturnino: mah, che dire... non pervenuto.
Ustmamò: immagino di essermi divertito, come potrebbe altrimenti? Peccato non ricordi nulla.
Dave Mattews Band: idoli in patria, (quasi) sconosciuti dalle nostre parti. Concerto coinvolgente.
Babyloon Zoo: già detto.
Casinò Royale: io riflétto.
Neneh Cherry: amore senza se e senza ma.

Ho detto tutto. Nulla a che vedere con l'edizione dell'anno successivo. Andiamo oltre...



Visto con: Gabri

martedì 25 gennaio 2011

8. 15 novembre 1990 - DAVE STEWART

Rolling Stone - Milano
Durata: 1h 50'
Prezzo: Gratis
Posizione: 1° fila
Sold-Out: No
Pubblico: 300/400 p.c.




Secondo concerto al Rolling, secondo mezzo flop di pubblico e secondo concerto visto dal palco, il tutto a sole 24 ore da quello di Wendy & Lisa.


Una 'prima volta' però la sperimentavo: concerto gratis! Non ricordo come ma una delle amiche che vennero con me aveva dei pass gratis. Forse per rimpinguare un po' la vendita di biglietti che, mi accorsi ben presto, doveva essere stata davvero scarsissima.

Ancora una volta a poche ore dalla precedente, controllavo desolato dalla prima fila lo sparuto gruppo di fan degli Eurythmics arrivati per assistere al concerto del chitarrista e (per buona parte) mente della band che l'anno prima avevo vista insieme ad altre 10.000 persone. In queste situazioni mi aspetto sempre che l'artista abbia una crisi isterica e mandi a cagare l'ingrato pubblico presente, ma personalmente non mi è mai successo e ha sempre vinto la professionalità e la responsabilità di chi stava sul palco.
Di recente effettivamente il leader dei Delphic si è fatto tutto il set con un muso che toccava terra, senza mai aprire bocca, per il poco pubblico accorso al Magnolia a vederli. I Delphic... vabbé.

Invece il buon Dave, autore, chitarrista e produttore con decenni di esperienza alle spalle, fatti di stadi pieni e folle oceaniche, non fece un plissè: salito sul palco e constatata l'esiguità del pubblico presente decise di farci salire quasi tutti sul palco. Questa volta dietro di lui. Ancora! Tanto che nell'ingenuità dei miei pochi concerti visti pensai fosse una mezza costante: invece da allora, non è mai più successo. MAI!


Tornando a questo concerto, quello che c'era da segnalare è stato segnalato. I ricordi si interrompono qui.


Visto con: Sara/Roberta U.

sabato 22 gennaio 2011

5. 31 ottobre 1989 - EURYTHMICS

Revival Tour
Palatrussardi - Milano
Durata: 1h 45'
Visto con: Sara/Roberta U. (Paola/Flavia)
Prezzo: 33.000 Lire
Posizione: 1° fila
Sold-Out: No
Pubblico: Pieno




Il 1989 si chiudeva con un concerto che era nella mia 'wish-list' da alcuni anni e che nella mia personale classifica veniva solo dietro a Gianna. Gli Eurythmics.
Mi ero perso nel 1986 il tour di Revenge, il più epico da loro intrapreso, divenuto famoso in quegli anni anche perché la Signora Lennox si faceva metà concerto in reggiseno (rosso).
Mi apprestavo quindi ad assistere alla data milanese di un tour a supporto di un disco abbastanza sfigato. 
Un po' come era successo prima del concerto della Nannini, un disco della band britannica ('Savage') aveva subito l'onta di non essere seguito da nessun concerto. Con mia somma gioia.
Certamente non disturbato dalla pochezza dell'ultimo LP e accompagnato da Sara (la condivisione continuava), mi feci la solita trafila pre-concerto, fatta di lunghe attese, ancora una volta nella squallida desolazione del parcheggio di Lampugnano.

Il show fu come prevedibile di fortissimo impatto: Annie Lennox era una regina, convertita questa volta dalla lingerie alla sottoveste. Mi presentavo per la prima volta al cospetto di un pop internazionale di un certo spessore, che qualche traccia tra la fine degli anni '70 e la metà degli '80 l'aveva lasciata. A differenza di Smith e della sua timidezza impacciata, Annie Lennox era una front-woman dalla grandissima carica, che trascinava il pubblico guardandolo negli occhi. E che occhi.


Il pubblico anche in quella occasione fu un tantino impegnativo, tanto che dopo qualche canzone Sara, immersa nella folla, pensò bene di farsi estrarre dalla Security. Con quest'ultima ebbi in seguito un scambio di idee che rischiò di rovinarmi l'ultima parte dello spettacolo: munito di macchina fotografica reflex scoprii che non è un'idea geniale portarla in prima fila. Un energumeno cercò di strapparmela dalle mani. Alla fine riuscii a non farmela confiscare, ma le foto che ne risultarono facevano comunque pena.

Gli Eurythmics sfamavano quindi per la prima volta la mia fame di musica pop/elettronica/dance. Per avere la prima icona musicale mondiale, il primo concerto-show, il primo palco spettacolare, avrei solo dovuto aspettare pochi mesi... 


Visto con: Sara/Roberta U. (Paola/Flavia)

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