venerdì 5 febbraio 2016

108. 16 novembre 1997 - OASIS

Be Here Now Tour
FilaForum (Assago - MI)
Supporter: Seahorses
Durata: 2h
Prezzo: 44000 Lire
Posizione: Spalti
Sold-Out:
Pubblico: 15000






Ricapitoliamo: nel 1995 la band di Manchester si rifiutò di spostare la location per il loro primo concerto italiano dal Rolling Stone al PalaLido. Nel 1996 fece lo stesso, solo un gradino più in alto, negando l'OK a spostare al Forum lo show previsto al PalaLido. Nel 1997, dato che di strutture coperte più capienti del Forum a Milano non ne esistevano (e non ne esistono tutt'ora), gli diedero direttamente quello per 2 sere, ovviamente andate sold-out in pochissimi giorni.

Questo erano gli Oasis nella seconda metà degli anni '90, la band che tutto poteva, che univa generazioni, faceva uscire i Mods dai pub dopo un decennio passato a riguardarsi Quadrophenia e riempiva qualunque spazio in tempi record.

Visti i precedenti concerti si optò saggiamente per dei comodi posti a sedere sugli spalti. Osservando la marea ondulante della platea durante il concerto non potemmo che congratularci con noi stessi per la scelta lungimirante.
  Allo svelarsi del palco sulle note di Be Here Now constatammo tutti che l'incremento di capacità della venue non era la novità più rilevante di questo tour: dietro ai fratelli Gallagher e al resto della band una sorprendentemente scenografica serie di elementi che stonavano decisamente con gli Oasis che avevamo conosciuto sino ad allora, una band totalmente avulsa a qualunque tipo di 'extra' nei loro concerti. A questo giro invece la copertina dell'album era riproposta in 3D sul fondo, con tanto di Rolls Royce, cabina telefonica UK original e mega orologio. Wow. 
Ovviamente la comunicatività di Liam e Noel e la loro epica simpatia non erano cambiate di un millimetro. Come la posa sghemba e del tutto immobile del fratello più giovane, col microfono posto a 20 cm sopra di lui e la camminata che pareva presa pari pari da un episodio di Vicky Pollard di Little Britain ('...yeah but no but...'). Ma questo era esattamente quello che tutti aspettavamo.
Diciamo anche che i tour a venire non avrebbero visto alcun tipo di sviluppo di questa che sembrava essere una nuova fase: il tutto iniziò e finì in quella serie di concerti. Meno male perché ai miei occhi (e a quelli di molti fan della primissima ora) questa pesante virata verso i mega-show americani poco si confaceva al bullismo milionario dei Gallagher.

Parlando invece del concerto vero e proprio, i miei ricordi sono quelli di un suono notevole in termini di volume e distorsione delle chitarre. Intenzionalmente molto più psichedelico rispetto ai precedenti live. Champagne Supernova sul finale dello show fu probabilmente il momento più bello, emozionante e significativo della serata, con il brano proposto in una versione dilatata di una decina di minuti. 

Concerto finito e i 15000 tutti a casa. La sera seguente ci sarebbe stato il bis, con scaletta copia-incolla della prima data.

Visto da lontano quel periodo degli Oasis si rivelò essere l'inizio della loro fine: il terzo album, quel Be Here Now che stavano promuovendo nel 1997 avrebbe venduto 1/3 rispetto al precedente (What's the story) Morning Glory. E quelli a venire avrebbero fatto molto peggio. Certo: nonostante tutto il pubblico rimaneva fedele ai fratelli Gallagher e ancora oggi è forte la nostalgia dei molti (me compreso) che ancora affollano i concerti di Noel in fremente attesa di un vecchio pezzo della band.

Ma come dicevo, il peggio doveva ancora venire: le liti, gli scioglimenti momentanei, le riconciliazioni con i coltelli tra i denti. Tutto questo era proprio dietro l'angolo.


Visto con: Gabri, Marco C., Vince, Roby

Scaletta: Be Here Now / Stay Young / Stand By Me / Supersonic / Some Might Say / Roll With It / D'You Know What I Mean? / Magic Pie / Don't Look Back in Anger / Don't Go Away / Wonderwall / Live Forever / It's Gettin' Better (Man!!) / All Around the World / Fade In-Out / Champagne Supernova / Acquiesce
 

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