giovedì 7 luglio 2011

64. 30 luglio 1995 - ROLLING STONES

Voodoo Lounge Tour
Supporters: The Black Crows
Fussballstadion St. Jakob - Basilea (CH)
Durata: 2h 15'
Prezzo: 65 Fr.Ch
Posizione: Platea
Sold-Out:
Pubblico: 50.000










Se c'è una cosa che non sopporto dei concerti in Svizzera è che al momento di entrare, si portano via il tuo biglietto. Non c'è niente da fare, inutile protestare: se ti va bene ti lasciano il talloncino.
Al concerto degli Stones di Basilea si tennero TUTTO.
Che nervi.

Ma bando alle ciance! Qua si va a parlare della più grande ed influente rock band della storia.
Il motivo per cui scelsì la Svizzera per vedere una data del Voodoo Lounge Tour era molto semplice: in Italia non venne fissata nessuna data, né a Milano né da nessun'altra parte.


Con Sebastien e suo fratello (esclusivamente francofono) ci imbarcammo per la trasferta di circa tre ore che dividono Monthey da Basilea.
Lo stadio che ospitava il concertone lo ricordo come un mega padellone, niente a che vedere con San Siro e i suoi spalti raccolti intorno al prato.
Ci appostammo davanti al mixer dove godavamo di un'ottima visuale sul gigantesco palco che avrebbe accolto i 4 mostri sacri.


I ricordi che mi sono più vividi sono il caldo e la luce: la giornata era davvero torrida e il sold-out della data di Basilea si traduceva in uno stadio pieno all'inverosimile. Le norme di sicurezza applicate in Italia all'estero sono ben diverse!
Poi il sole, che bruciava tutto, anche le retine: l'ombra in un impianto così basso e largo non arrivava mai, e l'unica cosa era arrendersi e lasciarsi spegnere lentamente.

Aprii mezzo occhio per dare un'occhiata ai Black Crows, la band perfetta per gli Stones, dato che ne sono i cloni. Peccato che gli originali siano un tantino inimitabili e il risultato fu una sofferenza (mia) di quasi un'ora.
Quando però le prime ombre cominciarono a sfiorarci, arrivarono loro.
Il palco era quanto di più monumentale avessi mai visto: pedane, passerelle, un impianto luci delirante. Non riuscivo ad immaginare che qualcuno riuscisse a stare su quel palco senza rimanerne miseramente schiacciato.
Non avevo fatto i conti con Mick Jagger, né avevo idea di quale animale da palco avrei avuto di fronte. 
Non potevo non pensare che questa espressione fosse stata coniata per lui: ancheggiante, sfrontato, meravigliosamente sculettante, con le sue magliette corte come se avesse ancora 20 anni Mick domava quella enorme macchina da musica come se fosse stato il salotto di casa sua.


Visto con: Sebastien (e suo fratello)

1 commento:

  1. Porca paletta... in svizzera ai concerti all'entrata si tengono il biglietto?!? ...si tengono il biglietto??? e perché? pensano che poi lo si dia di nascosto a qualcuno all'esterno? così entra a gratis.. ma i biglietti non sono in due parti? da strappare all'ingresso? o in svizzera non riescono a capire quando un biglietto è già stato strappato?.. certo che la cosa è davvero curiosa.

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