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sabato 9 aprile 2011

42. 28 novembre 1993 - GIANNA NANNINI

Club Extravanza
Rolling Stone (Milano)
Durata: 1h 45'
Prezzo: 33.000 Lire
Posizione: 1° Fila
Sold-Out: No
Pubblico: Pieno (1.500 p.c.)






Ennesimo concerto della Gianna, ormai in parabola calante: il concerto al Rolling Stone non era riuscito a far segnare il sold-out.
Lei, che due anni prima riempiva il forum, non racimolava più neanche 1500 fan per stipare un club tutto sommato abbastanza piccolo!


Dovevano passare quasi 15 anni prima che la cantante senese ritrovasse un insperato successo con 'Sei nell'anima' e ora lei arrancava con dischi mediocri e concerti, come questo, in location decisamente sottodimensionate per il successo che l'aveva travolta dall'84 al '91.

Comunque, a parte queste considerazioni generali, quel live lo ricordo per due motivi molto diversi tra loro: il primo è che mi accompagnarono amici strettissimi e totalmente inediti ad un concerto della Gianna. Amici con cui avevo trascorso ore, giorni, mesi e (nel caso di Claudia) anni a parlare del mio amore prima incondizionato e poi travagliato con l'artista.
Era strano ed eccitante averli accanto e sentivo quasi una responsabilità personale perché tutto andasse bene, perché uscissero soddisfatti da quella serata.
Alla fine però il concerto non lo vedemmo assieme: non se la sentirono di buttarsi nella saffo-bolgia e così in prima fila, come sempre, ci ritrovammo io e la Gabri.
Il ricordo è di un live particolarmente duro, forse perché in uno spazio così ristretto si era concentrato il meglio e il peggio dei fan della Nannini, aspetti che il più delle volte convivono nello stesso individuo.
La scaletta presentava una parte centrale di primissimo livello, come non era mai avvenuto prima. Pezzi quali 'Bi Bip', 'Occhi Aperti' e 'Se Vai Via' erano pane per i denti dei fan più accaniti e lasciavano a bocca aperta quelli come il sottoscritto che erano ormai avvezzi a scalette banali fatte di pezzi dell'ultimo disco, qualche hit strasentita e una o due chicche concesse con il contagocce.
La data faceva parte di un tour a supporto di un disco particolarmente triste, 'X Forza e X Amore', ma forse proprio per questo o perché di 'extravaganza' si parlava, la scaletta si presentava decisamente interessante. Ad esclusione delle canzoni dell'ultimo lavoro, ovviamente.
A proposito della scaletta arriva il secondo motivo per cui ricordo questa serata: il tutto si ricollega al concerto all'isola d'Elba di più di due anni prima.
In quella occasione infatti, delusi dall'atteggiamento strafottente tenuto sul palco dalla Gianna, io e la Gabri le indirizzammo una lettera carica di critiche e qualche insulto. Le scrivemmo che se aveva qualcosa da ridire poteva telefonarci, e lasciammo tanto di numeri di casa.
Strano, non ci chiamò mai.




Insomma, tra le svariate critiche che le rivolgemmo una era legata proprio alla sua riluttanza a fare variazioni alla scaletta, all'inserire canzoni non conosciutissime. Esattamente come era accaduto all'Elba quando aveva fatto tante storie per cantare California. Le scrivemmo che era superfluo farla tanto lunga per una richiesta del suo pubblico, che la doveva finire di cantare le solite canzoni e che di sicuro non sapeva neanche più di aver scritto una canzone che si intitola 'Fumetto' (canzone misconosciuta e molto strana contenuta nell'album 'Latin Lover' del 1983).

Quel pezzo tra i centinaia registrati dalla Nannini, era stato scelto proprio come esempio di canzone che mai si sarebbe potuto immaginare di sentire dal vivo.

E invece eccola lì, piazzata in mezzo alla scaletta, tirata fuori dal nulla.
Uscendo, sfatti per una prima fila decisamente impegnativa e soddisfatti per l'aver avuto l'occasione di ascoltare dal vivo canzoni mai neanche accennate prima, ci rimaneva, tra il serio e il faceto, l'impressione che la Gianna l'avesse inserita per dimostrare che comunque lei faceva quel che voleva quando le pareva. Che brutto carattere...






Visto con: Gabri (Stefano A. / Stefano C. / Claudia / Chiara)

Scaletta: Radio Baccano / Autostrada / Lamento / Scandalo / Fumetto / Io senza te / Wagon-lits / Tira-tira / Bell'amica / Bello e impossibile / Se vai via / Latin lover / Bip bip / Oh marinaio / Ragazzo dell'Europa / California / Come una schiava / Occhi aperti / America / Avventuriera / X forza e X amore / Ninna nanna / Profumo - I Maschi / Maremma - Primadonna / Insieme

domenica 3 aprile 2011

39. 16 novembre 1993 - PETER GABRIEL

Secret World Tour
Palasport (Modena)
Durata: 2h 30'
Prezzo: 42.000 Lire
Posizione: Spalti / Platea
Sold-Out: No
Pubblico: 4.000






Quello di Peter Gabriel a Modena è un altro di quei concerti di cui posso con orgoglio dire 'IO C'ERO!'.


Il motivo per cui decisi di andare a Modena invece che alla data milanese della settimana successiva si è perso nel tempo.
Posso ipotizzare che in buona parte la decisione venne presa per poter vedere lo show insieme a Stefano che allora studiava nella città emiliana.
La soprpresa all'arrivo al palazzetto fu scoprire che il concerto, il primo dei due che l'artista avrebbe tenuto lì, sarebbe stato registrato per farne un live/dvd. Beh, wow! Finalmente figuravo come star in un concerto ripreso dalle telecamere!
Il palco si snodava per tutta la lunghezza della platea con una lunga passerella. Noi per godere della totalità di uno spettacolo che si preannunciava ricco di trovate e colpi di scena, ci posizionammo sugli spalti, seduti.
Ci dotarono di accendino per rendere ancor più di impatto l'effetto scenico durante le canzoni più d'atmosfera.


Il palazzetto era tutt'altro che pieno: il Sacred World Tour era già stato in Italia con due date a Milano e Roma a maggio dello stesso anno e per quanto Peter Gabriel fosse osannato e seguitissimo nel nostro paese, due concerti a Modena erano evidentemente eccessivi.
Così, sempre per motivi scenici, venne chiesto al pubblico assiepato sugli spalti di unirsi a quello della platea, per dare probabilmente la sensazione di una location piena. 
Accettammo la proposta, anche se la finzione scenica cominciava ad innervosirmi. 


Poi le luci si spensero e ci dimenticammo delle telecamere. Cornamuse e la classica cabina telefonica inglese comparvero sul palco: dentro un Peter Gabriel vestito di bianco attaccava le prime strofe di 'Come Talk To Me'. Iniziava uno dei concerti più spettacolari e coinvolgenti che avrei mai visto.

Lo show toglieva letteralmente il fiato. Sul palco suonavano alcuni dei musicisti riconosciuti come veri maestri a livello internazionale: Manu Katché alle percussioni, Tony Levin ai bassi per citarne un paio.
Sulla passerella, fornita di tapis roulant, si alternarono zattere, alberi, cupole e valige magiche in cui far sparire la band. Un Peter Gabriel per l'ultima volta in grande forma (spiace dirlo, ma è così) aveva creato un concerto che era un mix di musica, teatro e arte, uno spettacolo che ti coinvolgeva in ogni singolo istante, che affascinava e riempiva il cuore. Un evento emozionante a 360°.
Tutti ballavano, sopra e sotto il palco. L'ex cantante dei Genesis  non smetteva mai di correre, ballare, dimenarsi e coinvolgere il suo pubblico generosamente seguito nelle coreografie da una band in stato di grazia.
Una menzione particolare credo la meriti la splendida corista che lo accompagnava sul palco, la cantante americana Paula Cole.

Le 2 ore e mezza dello show (a proposito, vi ricordate quendo i concerti costavano meno e duravano il doppio di quello che accade oggi?) volarono. Uscendo nel freddo umido della pianura padana avevo ancora dentro il calore e i colori di uno spettacolo indimenticabile. Oltretutto ancora oggi lo splendido DVD di quella serata mi aiuta a non scordare uno dei concerti più belli a cui abbia mai avuto la fortuna di assistere.




Visto con: Stefano C.
Scaletta: Come Talk To Me / Steam / Across The River / Slow Marimbas / Shaking The Tree / Blood Of Eden / San Jacinto / Kiss That Frog / Washing Of The Water / Solsbury Hill / Digging In The Dirt / Sledgehammer / Secret World / Don't Give Up / In Your Eyes

sabato 12 febbraio 2011

21. 7 ottobre 1992 - CLAUDIO BAGLIONI

AncorAssieme Tour
Arena Civica - Milano
Durata: 2h 30'
Visto con: Stefano A. / Stefano C. / Roberto L. / Claudia / Michela
Prezzo: 36.500 Lire
Posizione: 4°/5° fila
Sold-Out: No
Pubblico: 15.000 p.c.







Il ricordo di questo concerto, come altri, si è perso nel tempo. Ho memoria di una arena stracolma, di una calda serata di ottobre e dell'ennesima gioia di uno show 'corale' visto con gli amici di allora. Miki, Claudia, Roby: voi avete ricordi da condividere? Se sì fatevi sotto!


Visto con: Stefano A. / Stefano C. / Roberto L. / Claudia / Michela

lunedì 31 gennaio 2011

14. 23 febbraio 1992 - CLAUDIO BAGLIONI

Oltre il Concerto Tour
Forum Assago - Milano
Durata: 3h 20'
Prezzo: 38.000 Lire
Posizione: Spalti
Sold-Out:
Pubblico: Pieno











Il 1991 si era chiuso con soli tre concerti visti, di cui due di Gianna Nannini. Non una grande annata insomma.
Il concerto che apriva l'anno nuovo merita però una breve introduzione.

Fino alla metà del 1991 il mio sentimento per Claudio Baglioni era sempre stato chiaro e senza indecisioni: lo detestavo come persona e lo disprezzavo come cantautore.
Così, senza la minima incertezza.
C'è però un lato del mio approccio alla musica che è sempre rimasto oscuro a buona parte dei miei amici: non mi sono mai fatto preclusioni per nessun genere musicale e/o artista, italiano o straniero, commerciale o di nicchia.
Così ho sempre ascoltato artisti come Brian Eno e i Roxette, gli Autechre e gli Ace Of Base, i CCCP e Luca Carboni. Senza alcun problema di identità.
In quel periodo frequentavo un gruppo di amici, tutti fedeli ammiratori dell'italico cantautore per eccellenza: Claudio Baglioni, appunto.
Il mio disprezzo per lui era saldo e sulla base delle mie convinzioni, opponevo una fiera resistenza all'ascolto di qualsivoglia canzone la Miki, Claudia, Stefano C., Roberto e Stefano A, provassero a propinarmi. 
Ma le cose cambiarono.
Quell'anno infatti, frequentando la V classe integrativa al Liceo Artistico, e quasi ogni giorno percorrevo in macchina la strada di andata e ritorno da casa a scuola con l'amico di allora (e di lunghissima data, visto che avevamo fatto le elementari assieme) Stefano C., e lui, che fossimo sulla Panda della madre o sulla Escort del padre, ascoltava solo una cassetta: 'Oltre', il doppio disco di Baglioni uscito qualche settimana prima dopo una lunghissima e travagliata gestazione.
Qualcosa accadde: a forza di ascoltarlo infatti, ricordo perfettamente che ad un certo punto mi resi conto che mi era rimasta in testa una canzone, tra l'altro non una delle migliori di un album che ancora oggi ritengo essere il suo più ardito e riuscito: 'Navigando'.
Mi colpì la complessità del testo e come ad ogni ascolto si cogliessero delle sfumature inedite a livello interpretativo.
Così chiesi a Stefano di farmi una copia di 'Oltre' e fu la fine. O l'inizio.
Curioso allora come oggi, decisi di testare dal vivo quello che mi piaceva su cassetta: a Milano erano state fissate una serie di 4 o 5 date del primo tour legato ad 'Oltre'. Tutti avevamo concentrato l'acquisto dei biglietti per la prima data, e una volta entrati al Forum accadde un piccolissimo ma significativo miracolo: con 10000 persone assiepate sugli spalti il caso volle che ci incontrammo tutti, riuscendo così a vedere il concerto assieme. Il tutto senza telefonini!

Lo show era pensato in maniera molto originale e del tutto inedita per me: il palco era posizionato al centro della platea un po' come era successo con il 'LoveSexy Tour' di Prince nel 1988. Che per altro avevo visto solo in videocassetta.
Lo spettacolo fu per il sottoscritto sorprendente per parecchi motivi: per prima cosa ero basito dal pubblico. I cori, per lo più femminili, erano un tutt'uno che a volte copriva la voce amplificata di Baglioni. Era una vera festa, un happening di gente che si divertiva e se la godeva. 
L'essere noi stessi un gruppo di quasi 10 amici era in sé un mini evento: con noi c'era anche Lilly che nella mia memoria era la prima vera fan di Claudio Baglioni avessi mai conosciuto; quando io ero bambino e lei una adolescente, passavo i pomeriggi a casa sua a giocare con suo fratello Ale, era la fine degli anni '70. Lei aveva i suoi LP storici, li ascoltava in continuazione. Il ricordo di lei con i capelli lunghissimi che canta Baglioni, le copertine di quegli album tra le sue mani e quanto di più 'seventies' riesca a ricordare!

Il concerto durò quasi 3 ore e 1/2, non potevo credere che un cantante con una voce del genere riuscisse a reggere un concerto così lungo ed impegnativo, uno show che per durata rimane a tutt'oggi il più lungo in assoluto a cui io abbia assistito.


Visto con: Stefano A. / Patrizia / Roberto L. / Claudia / Chiara / Michela / Lilly / Massimo M.

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