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mercoledì 27 aprile 2011

50. 15 ottobre 1994 - CARLOS SANTANA

Palatrussardi (Milano)
Durata: 2h 35'
Prezzo: 38.500 lire
Posizione: Spalti
Sold-Out:
Pubblico: Pieno







Concerto numero 50 ed ennesimo evento non esattamente memorabile. Sognavo un live diverso per una meta che ai tempi ritenevo notevole, ma questo ebbi...

Non perché Santana non fosse un artista degno e storicamente valido, solo che di lui mi fregava molto poco allora. Giusto un po' di più di quanto mi interessi ora...

Da adolescente confesso di avere comprato una compilation, nulla di più. 'Europa', 'Samba Pa ti' e 'Oie como va' erano durate il tempo di una stagione per poi essere accantonate, ma il fatto di essere un nutrito gruppo della compagnia di amici di allora dava alla serata un senso più ampio.

Così, nelle primissime file degli spalti ci trovammo io e Michela (pronti a ballare, se richiesto), Roberto, Stefania e Alessandro, quest'ultimo presente solo per l'importanza che Santana aveva musicalmente avuto tra la fine degli anni '60 e tutti i '70.

Almeno credo perché altrimenti non si spiegherebbe la sua (immobile) presenza.

A quanto deduco dalle mie note il concerto durò un'eternità ma ho un gioioso ricordo della serata, quindi la conclusione è che ci si era divertiti. Se gli altri presenti hanno ricordi più dettagliati sono pregati di farsi avanti e postarli!


Visto con: Michela / Alessandro / Roberto L. / Stefania B.

49. 22 luglio 1994 - LIVE AID

Idroscalo (Milano)
Durata: /
Prezzo: 25.000 lire
Posizione: Spalti
Sold-Out: no
Pubblico: Pieno 7/800 p.c.






Ecco un altro di quei concerti che, non per motivi artistici quanto per l'inevitabile passare dei decenni, ha lasciato poco o nulla nella mia povera memoria.


Il nome dato all'evento era certamente altisonante e riportava alla memoria ben più memorabili concerti benefici.

Quello che è certo è che si tenne all'Idroscalo di Milano, nella zona degli spalti con il palco sulla riva del lago.

Le artiste coinvolte in questa raccolta di fondi erano di primissimo livello. L'unica che ricordo è Alice, seduta al piano che canta.
Di Ornella Vanoni, Rossana Casale, Paola Turci, Angela Baraldi e Grazia Di Michele non ci sono tracce nella mia mente. E neanche che a presentare fosse Eleonora Brigliadori!

Il fatto che fossi in compagnia di Michela peraltro mi da la certezza assoluta che durante la serata fossi stato perfettamente 'sobrio'...


Visto con: Michela / Fabio (amico M.)

giovedì 17 febbraio 2011

26. 3 febbraio 1993 - FRANCESCO DE GREGORI

Il Bandito e il Campione
Teatro Smeraldo (Milano)
Durata: 2h 10'
Prezzo: 44.000 Lire
Posizione: Platea
Sold-Out:
Pubblico: Pieno (1.500 p.c.)








Tornavo allo Smeraldo dopo l'entusiasmante live di Joe Jackson, questa volta per un grande cantautore italiano: Francesco De Gregori.
Non sono mai stato un suo grandissimo fan, ma negli ultimi anni mi ero avvicinato alla sua musica e la frequentazione di qualche amico che del cantautore romano era vero estimatore, non mi fece esitare nella decisione di andarlo a vedere e ascoltare.
Organizzai quello che doveva essere un regalo di compleanno a sorpresa per Michela. Sapendo quanto la ragazza fosse sgamata non mi stupii affatto della non riuscita del progetto.
Ma andiamo per ordine: il concerto si sarebbe svolto il 3 febbraio.
Dato che il compleanno da festeggiare sarebbe stato il giorno successivo comprammo il biglietto in 'comitiva' e mi inventai una scusa per farla uscire con tutti noi quella sera: se la memoria non mi inganna le dissi che avrebbero esposto alcune fotografie per una mostra sugli studenti della Bauer, la scuola che frequentavo allora.
Girammo un po' in zona XXV Aprile per cercare parcheggio e poi ci dirigemmo a piedi verso il teatro, con la Miki che, avuta la conferma in quello che aveva intuito, saltava di gioia.
La posizione in sala era perfetta, a metà platea centrale: noi eravamo in 5 tutti in fila.

Il concerto, a parte il generale ricordo delle splendide canzoni che avemmo il privilegio di sentire, si riduce a due fotografie ben nitide: il primo legato al modo di reinterpretare le sue canzoni di De Gregori, che rendeva molto complicato al pubblico di seguirlo nel canto.
Il secondo invece fu che decidemmo, nel silenzio post-applauso tra un pezzo e l'altro, di urlare in coro 'BRAVO FRANCESCO' per dare una piccola scossa ad un pubblico caldo di applausi ma un po' statico per il resto.
Breve countdown e le nostre voci si innalzarono chiare nella sala ammutolita. Nel silenzio tombale che ne seguì credo pensammo tutti di avere fatto una discreta figura di merda.
Venimmo smentiti perché De Gregori, facendo l'unico strappo alla timidezza che ostentò per tutta la serata, si avvicinò al microfono e ci disse: 'Grazie ragazzi'.
Applauso del pubblico pagante e gioia nostra.

Poi non mi sono innamorato di lui come è successo con altri artisti, che mi hanno così convinto dal vivo da diventare parte degli artisti che preferisco. Sarà anche che negli ultimi 15 anni De Gregori non ha prodotto i suoi migliori lavori: come Baglioni più che altro ha dato alle stampe un gran numero di live e greatest hits.
Il maggior rientro economico con il minor sforzo possibile!


Visto con: Stefano A. / Claudia / Miki / Astrid

martedì 15 febbraio 2011

25. 16 gennaio 1993 - CLAUDIO BAGLIONI


Tutti Per Un Amico
PalaTrussardi (Milano)
Durata: 2h 30'
Prezzo: 33.000 Lire
Posizione: Spalti
Sold-Out: No
Pubblico: Pieno (8.000 p.c.)










Il 1993 si apriva con il mio terzo concerto del Baglioni nazionale. Esattamente come l'anno prima. Non mi davo tregua!
Lo show fu un extra non inserito in nessuno dei tanti tour che il cantautore intraprese in quegli anni: venne infatti organizzato per raccogliere fondi da destinare alla famiglia di un roadie morto durante il montaggio del suo palco nel tour estivo di qualche mese prima.
Con alcuni dei compagni dei precedenti live non ci lasciammo sfuggire l'occasione.
Avendo visto un gran numero di suoi concerti in quegli anni mi si mischiano un po' nella testa e fatico a separarli: quello che ricordo fu uno show in cui vennero fatti anche pezzi non sempre cantati dal vivo e un pubblico davvero impressionante a livello di presenza.
Anche questa volta è tutto ma se ci sono ricordi dei miei vicini di seggiolino, sono i benvenuti!


Visto con: Stefano A. / Claudia / Miki / Lilly

sabato 12 febbraio 2011

21. 7 ottobre 1992 - CLAUDIO BAGLIONI

AncorAssieme Tour
Arena Civica - Milano
Durata: 2h 30'
Visto con: Stefano A. / Stefano C. / Roberto L. / Claudia / Michela
Prezzo: 36.500 Lire
Posizione: 4°/5° fila
Sold-Out: No
Pubblico: 15.000 p.c.







Il ricordo di questo concerto, come altri, si è perso nel tempo. Ho memoria di una arena stracolma, di una calda serata di ottobre e dell'ennesima gioia di uno show 'corale' visto con gli amici di allora. Miki, Claudia, Roby: voi avete ricordi da condividere? Se sì fatevi sotto!


Visto con: Stefano A. / Stefano C. / Roberto L. / Claudia / Michela

mercoledì 9 febbraio 2011

20. 7 settembre 1992 - DIRE STRAITS

On Every Street Tour
Forum - Assago (MI)
Durata: 2h
Supporter: Blues Band
Prezzo: 45.000 Lire
Posizione: Spalti
Sold-Out: Sì  
Pubblico: Pieno


Quello dei Dire Straits rappresenta il primo chiaro esempio di una tipologia di concerti che da sempre rappresenta una piccola ma significativa percentuale di tutti gli show a cui ho assistito: i live visti per curiosità.
Che poi se ci pensi non è male non essere legato unicamente agli artisti che conosci, apprezzi e segui con continuità.
I Dire Straits decisi di andarli a vedere fondamentalmente per tre motivi: piacevano molto ai miei amici Ale e Roby, avevano scritto alcune canzoni epiche negli anni '80 ed erano fondamentalmente una band di culto.
Poi veniva a trovarmi per la prima volta il mio nuovo amico Sebastien! La cosa migliore che l'avventura dei concerti parigini di Prince un paio di mesi prima mi aveva regalato!


Detto fatto: in una splendida giornata di settembre, ci riunimmo e ci dirigemmo tutti assieme alla volta del Forum di Assago.
Quella a cui ci apprestavamo ad assistere era la prima delle quattro date milanesi che la band inglese aveva fissato, giusto per dare l'idea dell'attesa (che durava da più di 10 anni) e della risposta dei fans italiani. 
Come si dice accada alle madri dopo il parto, io avevo scordato tutto il 'dolore' e i patimenti della mia trasferta parigina di qualche settimana prima e mi stupii che Roby, il vero fan tra tutti noi, non andasse ALMENO a vedere 2 concerti su 4. ALMENO!
Così ci godemmo il concerto dei Dire (o forse è più giusto dire gli 'Straits'): io con le lenti a contatto al terzo giorno di prova ho vissuto nell'ansia di perderle per tutto il tempo, senza contare il dolore fisico. Gli altri (anzi, facciamo i nomi: Ale e la Miki) passarono invece il tempo a criticare un live troppo 'perfettino' per i loro gusti.
Mah, già allora dissentii con quella tesi e oggi, a 18 anni di distanza, sono ancora di quell'idea: certo, Knopfler è un chirurgo con la chitarra, quando suona puoi distinguere con chiarezza ogni singola nota, anche in un assolo tiratissimo. Le canzoni erano troppo simili a quelle del disco? E quindi? Ci solo live che prendono strade di improvvisazione e altri invece che rimangono su binari più sicuri, ma questo non vuol dire che debbano essere disprezzati in blocco. Io penso. Se poi sono concerti 'suonati', dove la bravura dei singoli (in questo caso la fama di Knopfler lo precedeva di un decennio) è riconosciuta, trovo sia anche bello godere dei virtuosismi confrontandoli con gli originali... e comunque io non ho mai avuto un disco dei Dire Straits quindi non potevo fare nessun paragone.

Quindi, nonostante non sia uscito emozionato e con le lacrime agli occhi (sentimenti che ho sempre riservato solo ai miei artisti più amati) l'aver ascoltato pezzi come 'Sultans Of Swing', 'Romeo & Juliet' o 'Money For Nothing' dal vivo plettro e dalla moribonda e a suo modo affascinante voce di Mark Knopfler, mi sembrò un grande onore.
Anche perché la band si sciolse subito dopo i 2 anni (DUE ANNI!) di tour quindi, chi c'era c'era. Gli altri, ciccia.


Visto con: Sebastien / Roberto L. / Michela / Massimo M. / Alessandro / Stefania B.

lunedì 31 gennaio 2011

14. 23 febbraio 1992 - CLAUDIO BAGLIONI

Oltre il Concerto Tour
Forum Assago - Milano
Durata: 3h 20'
Prezzo: 38.000 Lire
Posizione: Spalti
Sold-Out:
Pubblico: Pieno











Il 1991 si era chiuso con soli tre concerti visti, di cui due di Gianna Nannini. Non una grande annata insomma.
Il concerto che apriva l'anno nuovo merita però una breve introduzione.

Fino alla metà del 1991 il mio sentimento per Claudio Baglioni era sempre stato chiaro e senza indecisioni: lo detestavo come persona e lo disprezzavo come cantautore.
Così, senza la minima incertezza.
C'è però un lato del mio approccio alla musica che è sempre rimasto oscuro a buona parte dei miei amici: non mi sono mai fatto preclusioni per nessun genere musicale e/o artista, italiano o straniero, commerciale o di nicchia.
Così ho sempre ascoltato artisti come Brian Eno e i Roxette, gli Autechre e gli Ace Of Base, i CCCP e Luca Carboni. Senza alcun problema di identità.
In quel periodo frequentavo un gruppo di amici, tutti fedeli ammiratori dell'italico cantautore per eccellenza: Claudio Baglioni, appunto.
Il mio disprezzo per lui era saldo e sulla base delle mie convinzioni, opponevo una fiera resistenza all'ascolto di qualsivoglia canzone la Miki, Claudia, Stefano C., Roberto e Stefano A, provassero a propinarmi. 
Ma le cose cambiarono.
Quell'anno infatti, frequentando la V classe integrativa al Liceo Artistico, e quasi ogni giorno percorrevo in macchina la strada di andata e ritorno da casa a scuola con l'amico di allora (e di lunghissima data, visto che avevamo fatto le elementari assieme) Stefano C., e lui, che fossimo sulla Panda della madre o sulla Escort del padre, ascoltava solo una cassetta: 'Oltre', il doppio disco di Baglioni uscito qualche settimana prima dopo una lunghissima e travagliata gestazione.
Qualcosa accadde: a forza di ascoltarlo infatti, ricordo perfettamente che ad un certo punto mi resi conto che mi era rimasta in testa una canzone, tra l'altro non una delle migliori di un album che ancora oggi ritengo essere il suo più ardito e riuscito: 'Navigando'.
Mi colpì la complessità del testo e come ad ogni ascolto si cogliessero delle sfumature inedite a livello interpretativo.
Così chiesi a Stefano di farmi una copia di 'Oltre' e fu la fine. O l'inizio.
Curioso allora come oggi, decisi di testare dal vivo quello che mi piaceva su cassetta: a Milano erano state fissate una serie di 4 o 5 date del primo tour legato ad 'Oltre'. Tutti avevamo concentrato l'acquisto dei biglietti per la prima data, e una volta entrati al Forum accadde un piccolissimo ma significativo miracolo: con 10000 persone assiepate sugli spalti il caso volle che ci incontrammo tutti, riuscendo così a vedere il concerto assieme. Il tutto senza telefonini!

Lo show era pensato in maniera molto originale e del tutto inedita per me: il palco era posizionato al centro della platea un po' come era successo con il 'LoveSexy Tour' di Prince nel 1988. Che per altro avevo visto solo in videocassetta.
Lo spettacolo fu per il sottoscritto sorprendente per parecchi motivi: per prima cosa ero basito dal pubblico. I cori, per lo più femminili, erano un tutt'uno che a volte copriva la voce amplificata di Baglioni. Era una vera festa, un happening di gente che si divertiva e se la godeva. 
L'essere noi stessi un gruppo di quasi 10 amici era in sé un mini evento: con noi c'era anche Lilly che nella mia memoria era la prima vera fan di Claudio Baglioni avessi mai conosciuto; quando io ero bambino e lei una adolescente, passavo i pomeriggi a casa sua a giocare con suo fratello Ale, era la fine degli anni '70. Lei aveva i suoi LP storici, li ascoltava in continuazione. Il ricordo di lei con i capelli lunghissimi che canta Baglioni, le copertine di quegli album tra le sue mani e quanto di più 'seventies' riesca a ricordare!

Il concerto durò quasi 3 ore e 1/2, non potevo credere che un cantante con una voce del genere riuscisse a reggere un concerto così lungo ed impegnativo, uno show che per durata rimane a tutt'oggi il più lungo in assoluto a cui io abbia assistito.


Visto con: Stefano A. / Patrizia / Roberto L. / Claudia / Chiara / Michela / Lilly / Massimo M.

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